www.iomivogliobene.it
www.radiolombardia.it
radio@iomivogliobene.it
sms 338.6844358
L’idea ci è venuta vedendo quel giochino del quale non diciamo la marca ma aiuta gli adulti a sviluppare le capacità del cervello…
Quante cose possiamo fare con il cervello, così complesso e capace di trasformare il corpo
Pensa che puoi modificare il tuo corpo partendo dai tuoi pensieri.
Cosa pensi quando ti alzi al mattino oppure che idea hai di te? Il lavoro che fai è in linea con i tuoi principi?
Se hai mutui, rate da pagare, immagina come sarà la tua vita quando avrai gia’ saldato tutto e solleva un pensiero positivo.
Qui si fa qualcosa di diverso, si crea un loop positivo.
Il positive loop è il primo esercizio della mente per rinnovare il corpo. Un mantra che attiva le sostanze giuste.
Il pensiero di farcela produce sostanze chimiche che modificano la tua fisicità
Questo è il cervello, una sorta di feto immerso in un liquido che istante dopo istante partorisce idee ma che a quel livello sono sostanze chimiche
Il cervello umano contiene qualcosa come 100 miliardi di neuroni, le unità funzionali deputate alla trasmissione ed all’elaborazione dei segnali elettrici e chimici all'interno del nostro organismo.
Queste cellule neuronali sono interconnesse tra di loro grazie alla presenza di un'infinità di sinapsi, piccolissime strutture nervose il cui numero è così grande da raggiungere i 100-1000 trilioni di unità.
Questi numeri così grandi fanno paura, ma sono l’indice della nostra infinita possibilità.
Fino a poco tempo fa si riteneva che il cervello fosse un organo «rigido» e si pensava che le sue cellule non fossero più in grado di riprodursi dopo la nascita.
Ora, invece, si è visto che le cellule dell'ippocampo, area decisiva per l'apprendimento e per la memoria, si rigenerano e che il sistema nervoso centrale è notevolmente plastico, progettato per risolvere problemi.
Più ci si allena sottoponendo nuovo lavoro al cervello, più s’impara a risolvere ogni problema, inestricabile solo in apparenza, e solo per un cervello non sufficientemente allenato.
Il cervello è notevolmente plastico nella prima infanzia dell'uomo e questa proprietà è mantenuta, anche se in scala ridotta, nell'adulto.
Due regolette:
1) cambia strada quando vai a lavorare, questo ti fa uscire dall’abitudine e risveglia circuiti nuovi
2) non decidere gli abiti che indosserai la sera prima ma fai in modo di sceglierli basandoti su come ti senti il giorno stesso
3) immagina…l’immaginazione crea nel corpo la sensazione dell’esperienza vista nello schermo della mente. Significa cioè che se io imamgino di camminare sulla spiaggia a piedi nudi, nelle mie gambe la circolazione migliorerà esattamente come se lo stessi facendo realmente
Lo sviluppo del cervello è in parte guidato dai geni e in parte dall'esperienza; la parte di sviluppo dovuta principalmente ai geni non offre libertà d’intervento all'individuo. Con la nascita e quindi l'esperienza sensoriale, si apre la libertà dell'individuo a cambiare, nei limiti permessi dai geni, la propria struttura nervosa e qui sta qui la nostra libertà d’essere diversi.
La Neurobica (aerobica dei neuroni) insegna ad utilizzare al massimo le enormi potenzialità del proprio cervello, di cui la maggioranza degli esseri umani sfrutta solo una minima parte, lasciando praticamente inoperoso il 90% della propria capacità cerebrale.
Si è anche scoperto che il calo delle prestazioni mentali dovuto all'età, non sembra causato dalla morte progressiva dei neuroni bensì alla riduzione dei collegamenti fra di essi. Un uso pigro del cervello e la vecchiaia atrofizzano le fibre su cui corrono le informazioni tra le cellule cerebrali.
Le neurotrofine sono sostanze nutritive naturali che favoriscono lo sviluppo di queste fibre, le quali, se stimolate, diventano più grandi e numerose, aumentando i punti di collegamento fra sinapsi e quindi la velocità di trasmissione degli impulsi. La quantità di neurotrofine prodotte dal cervello dipende dal tipo d’attività, e con l’apprendimento si stimolano e si potenziano, aumentando di conseguenza le capacità intellettive.
In pratica per sfruttare al meglio le nostre capacità bisogna condurre una vita varia, con molti interessi, per accendere circuiti che richiedono impegno, sforzo ed attività cosciente.
Com’è noto, se lasciata inerte, la mente s’indebolisce inesorabilmente: per invertire questa tendenza non c’è bisogno di sostenere allenamenti difficili, una quantità minima d’esercizio giornaliero aiuta a tenere in forma il cervello, lo allena come se fosse un vero e proprio muscolo.
Un altro modo di allenare la mente e’ quello che utilizza i ditloidi. I ditloidi (ditloids) sono ormai noti a tutti i filoludisti, ma ovviamente moltissime persone non hanno la minima idea di cosa indichi questo neologismo anglofilo. Un ditloide è un quesito in cui, partendo da una sequenza di numeri, congiunzioni e iniziali di parole, bisogna ricavare una locuzione molto comune; quindi è una sorta di rebus o ancora di "equazione linguistica" in cui dovrete estrapolare una breve frase sensata ad esempio:
partendo da “24 O in un G” dovete ricavare "24 Ore in un Giorno". Semplice?
Per usare un po' d’ironia, citiamo il grande Stefano Bartezzaghi in "Lessico e nuvole" (sul Venerdì di Repubblica, 24 febbraio 2006) che ci fa sapere infatti che la parola ditloids è in effetti un ditloide difficilissimo: 1 D I T L O I D.... ovvero One day in the life of Ivan Denisovic ;-) Noto in italiano con il titolo Una giornata di Ivan Denisovic, di Alexander Solzenicyn.





